PROGRESSIVE


Balletto di Bronzo – (Foto di Giovanni Marotta)


“In bocca ad alcune persone, la parola Rock è una bestemmia”

di Angelo D’Elia

LIVE REPORT – Parola di Gianni Leone, personaggio unico, stravagante, folle, fuori dal tempo. Il ritorno sulle scene della sua creatura Balletto Di Bronzo è di quelli attesi ed estremamente graditi (forte anche del rientro in formazione di Riccardo Spilli alla batteria). Impossibile non fissare lo sguardo sull’istrionico tastierista, che possiede l’irruenza schizzata di Keith Emerson, ma anche il garbo, la classe ed il senso dello spettacolo di Liberace. Leone non si risparmia e non risparmia nessuno, a dargli man forte una sezione ritmica davvero ineccepibile – da menzionare anche il tour de force di Ivano Salvatori al basso -.

Quando non è chino a sgobbare su incredibili evoluzioni tastieristiche, ci rende partecipi del suo pensiero, la sua ‘Utopia Leoniana’, in cui la musica progressive è sinonimo di progresso e quindi libera da ampollosi stilemi e sempre in evoluzione (“Batteristi! Non è più il 1971”, esclama, non senza ironia), e in cui il Rock è una scelta di vita ben precisa, che porta a determinate conseguenze che vanno accettate fino in fondo. La parola ROCK, in bocca ad un personaggio del genere, suona come una benedizione.