Recensione


Daev

Emotions across the universe

Ascolta il disco News from the Universe 
(Twilight Music, 2017)

RECENSIONE – News from the Universe è l’album di debutto solista per Daév, poliedrico strumentista e cantautore romano il cui nome all’anagrafe è Davide Fusaro.
La pubblicazione è avvenuta nel dicembre 2017, con la storica etichetta romana indipendente Twilight Music e con il supporto della Siae nell’ambito dell’iniziativa “S’illumina – Copia Privata per i giovani, per la cultura”, ed è disponibile anche sulle piattaforme Spotify, Amazon e iTunes.

L’album, contenente dieci tracce e cantato in lingua inglese, è un distillato di musica da ascolto, da viaggio, di british rock, di folk anglosassone, di world music, arricchito da una predominanza di chitarre acustiche e una molteplicità di cori che congiungono il mondo reale con quello onirico cui Daév ci conduce. Un viaggio sublimato dalla presenza di pianeti e galassie, come raccontato nel brano d’apertura dell’album, Boxes (selezionata da MTV New Generation ed inserita nella vetrina web Just Discovered – n.d.r.), dove traspare, a volte soffocante, la madre Terra, descritta come un minuscolo e folle pianeta nell’immensità dell’universo che costringe e lega a sé tramite la forza di gravità, riducendoti, a volte, in ginocchio oppure schiantato sulla sua superficie, come in December Song, seconda traccia, in cui un incessante rullante di batteria in marcia, frammezzato improvvisamente da un banjo, ci fa sperare che ci sia un altro luogo nell’universo cui rifuggire la dura realtà della Terra e degli uomini.

Il  terzo brano si apre con una chitarra acustica sapientemente suonata dallo stesso Daév, Fog O, scritto insieme a Ray Sperlonga, è una mescolanza di rabbia e amore che vola sulle note del rock/pop e racconta della perdita di tutto ciò che si ha di più prezioso, anche della vita, portata via da una nebbia stregata.
Meravigliosa preghiera in cui si auspica un ritorno al luogo cui si appartiene è la minimalista The Reflection, così come l’invito a correre alla velocità della luce nel ritornello di Run Hero, un urlo diretto a un eroe, forse unica chance di salvezza per un mondo ormai totalmente compromesso e  in rovina. Già al terzo ascolto di Dear John ti ritrovi lì, con gli occhi lucidi, a urlare a squarciagola con Daév – “And I wonder where you are, if you wake up to the Sun light…”.

Tecnicamente perfetto dal punto di vista dell’esecuzione e più in generale della produzione, News from the Universe non ha nulla da invidiare a lavori di artisti di oltremanica e di oltre oceano: i termini di paragone richiamati dall’ascolto di N.f.t.U. sono, tra gli altri, Ed Sheeran, James Blunt, Sufjan Stevens, Damien Rice e il compianto Jeff Buckley (aaah! Attenzione a nominarlo! – n.d.r.).
Insomma, un “Magna cum laude” ad un album che ci emoziona per la bellezza dei testi, per le sensazioni fisiche che soltanto la musica bella e ben suonata può trasmettere, per il viaggio in cui Daév ci accompagna ascolto dopo ascolto con la sua voce precisa, delicata, perfettamente intonata.

Forse il difetto più grande, per gli irriducibili del buon vecchio rock, è che dall’intero album ne esce un ritratto troppo pulito, basterebbe invece qualche annotazione bizzarra ed eccentrica, magari l’arrivo improvviso di un UFO che porti una folata di anime rock rauche e dannate da altre galassie, all’interno del mondo perfetto che si è cucito addosso il cantautore romano. Ma siamo sicuri che tutta questa perfezione sia un difetto? (Giovanni Maria Scimemi)