BLUES


(Immagine di Francesca Dicursi)


14° #MOJOFEST


Una storia da ascoltare, una musica da raccontare – Venerdi 8 giugno si replica al Monk

Secondo appuntamento: “Chains”

NEWS – Non più un unico appuntamento annuale ma, in location differenti, eventi tematici a cadenza mensile, ognuno con un titolo appropriato: il Mojo Station Blues Festival non smette di rinnovarsi e, in qualche modo, si espande, si amplifica. Un vero e proprio viaggio ‘on the road’ con diverse tappe tematiche, che permetteranno al pubblico di incontrare il groove e la melodia del sound afroamerican, attraverso concerti, dj-set, visual-art e photo exhibition.

Gianluca Diana di Mojo Station – Il Blues e le sue Culture, ai nostri microfoni:
La cosa che ci spinge a farlo diffuso è il fatto che il pubblico ha cambiato la modalità di fruire degli eventi culturali – e parlo di differenti fasce d’età -, ci aggiorniamo e ci adeguiamo ai tempi, a pensarci bene, senza abbassare la qualità, anzi, perché oltre ad andare incontro alle esigenze del pubblico, in questo modo abbiamo opportunità in più, più possibilità di intercettare di volta in volta il meglio di ciò che accade, nel mentre, senza dover fare rinunce.

La principale rassegna dedicata ai suoni african american della città di Roma, nel secondo appuntamento in questa nuova veste, porta in dote al Monk (Circolo Arci) un nome giunto alle nostre orecchie già con toni trionfali, dati dal diffuso parlare delle cronache nazionali, in un misto di curiosità e ammirazione: Fantastic Negrito, già vincitore all’edizione 2017 dei Grammy Awardse qui per a presentare il nuovo Please Don’t Be Dead, in uscita per la prestigiosa Cooking Vinyl il prossimo 15 giugno.

Il titolo dell’appuntamento è Chains (catene), il perché è presto detto, che l’ispirazione arriva dal singolo di Fantastic Negrito, Plastic Hamburgers: catene che vanno in frantumi, grazie alla dirompente capacità dell’autore di rompere gli schemi, proponendo un sound unico che attinge dalla tradizione e suona contemporaneo. Raccontando storie di strada che possono cambiare il futuro in meglio, attraverso le sue canzoni.

Una musica da raccontare si è detto nei titoli, indi Fantastic Negrito, attraverso le parole di Diana, troppo incisive per non essere riportate fedelmente:
Lui è un personaggio con una storia importante: si avvicina ai 50, ora; famiglia afroamericana, religiosa ortodossa, lui ribelle tanto, in gioventù vari casini, droga inclusa, ecc…; ha sperimentato come generi dal glam fino all’hip hop… fa un sacco di cose in vita sua, fra problemi di vario genere, riesce ad ottenere un contratto con il manager di Prince, dollari su dollari per un doppio singolo, poi niente più… A un certo punto: incidente, grave, va in coma e quando si risveglia non muove più le braccia; quindi terapia, ripresa e risalita: per la serie ‘basta, cambio vita!’ – Si mette a fare black roots music di un certo tipo, cioè torna indietro e ricomincia dalle sue origini, senza compromessi, con ciò che fa oggi: delle cose super ortodosse in quanto a blues, ma con degli arrangiamenti attualissimi. E la sua forza è quella!

In apertura due progetti musicali nuovi e sorprendenti: Life In The Woods, una formazione che presenta un rock-blues estremamente accattivante; Electronic Blues Foundation, che mescolano electro e blues, in un interessante sperimentazione.

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Programma 14° #MojoFest – 08 Giugno 2018

Venerdi 08 Giugno 2018
Sala Indoor | Ingresso con Tessera Arci 2018 più contributo alle attività di euro 18.

H 21:00 – Life In The Woods [Rock-Blues] live
H 21:45 – Electronic Blues Foundation [Electro-Blues; Hip-Hop] live
H 22:30 – Fantastic Negrito [Black Roots Music] live
Before/After Show: Mojostation dj-set [Funk; Old Hip-Hop; New Orleans Sound; Soul Groove]

#MojoFest – XIV Edizione
08 Giugno 2018 | presso Monk – Circolo Arci, Via G. Mirri 35, Roma |
Ingresso | Ore 20:30 con Tessera Arci 2018 più contributo alle attività di euro 18.
Prevendite: i-ticket https://www.i-ticket.it/eventi/fantastic-negrito-monk

Direzione artistica a cura del Mojo Station Blues Festival, kermesse facente parte dell’Italian Blues Union, associazione nazionale di settore di cui riveste la vice presidenza, nonché affiliata alla Blues Foundation di Memphis, Tennessee.