ROCK

giovanni lindo ferretti

Giovanni Lindo Ferretti

3 settembre – Eutropia Festival
Il carisma di sempre, ora a cuor contento

Che urli ostinato o declami solenne con voce baritonale, che dichiari la sua vicinanza a Papa Ratzinger o spieghi il ritmo di vita naturale dettatogli dall’allevare cavalli, c’è un filo conduttore che unisce le diverse facce di Giovanni Lindo Ferretti. Forse un dono – per chi come lui crede nell’esistenza di un Creatore –, forse solo una capacità innata coltivata col passare degli anni, diremmo noi. Ciò che è certo è che questo cantautore sottile come uno spillo, affilato quando vuole e come sa, lo trovereste in bella mostra sul vocabolario a illustrare in immagine la voce carisma (s. m.), nell’accezione tanto spirituale quanto sociale. Una qualità, questa, talmente forte da riuscire a travalicare anche il contenuto specifico delle sue dichiarazioni, cosa che spesso, soprattutto negli ultimi anni, ha diviso il pubblico in estimatori a lungo termine da un lato e devoti del ‘preferisco il Ferretti di un tempo’ dall’altro.

Ciò che più conta, al di là delle speculazioni, è che lui, il vecchio (perché è stato anche giovane, a suo modo) Giovanni Lindo Ferretti in città ci torna di rado, ma nonostante le dichiarazioni d’intenti non ne vuol sapere di rinchiudersi nei suoi Appennini a dedicarsi anima e corpo agli amati cavalli. Quando può, scende da quel rifugio sicuro sui monti e, vuoi uno spettacolo di ‘teatro barbarico’, vuoi un concerto più tradizionale, il nostro risale quella fatidica scaletta che dà accesso al palco e si (ci) ricorda di quando la musica era la sua unica e sola ragione di vita.

È quanto accade ad esempio con A cuor contento, spettacolo musicale (con tappa a Roma, Eutropia Festival, il prossimo 3 settembre) in cui Ferretti riprende in mano la sua intera carriera – dai seminali CCCP Fedeli alla Linea alle tappe successive incarnate in CSI, PGR o progetti solisti – e propone una scaletta che solo a scorrerla con gli occhi farebbe impallidire molti degli autori più blasonati del rock italico. Ad accompagnarlo sul palco due compagni di viaggio di lunga data nei complici Üstmamò, Ezio Bonicelli al violino e chitarre e Luca A. Rossi al basso, chitarra e batteria elettronica. (Marco Pacella)