SPACE ROCK


In Zaire – (Foto di Giovanni Marotta)

 

Treni merci in spazi roventi
06 febbraio 2018 –  La Fine

LIVE REPORT – Mentre la nazione intera si sintonizzava per rendere l’annuale, stucchevole, omaggio al Gran Galà della “musica” italiana, noialtri, fortunatamente, si viaggiava su ben altre frequenze.

Con gli In Zaire, la parola “viaggio” non viene tirata in ballo casualmente: psichedelia oscura e distorta, un sabba tenuto su da ritmiche martellanti che sfociano nel puro tribalismo, bordate d’elettronica industrial, con la chitarra di Stefano Pilia a guidare il tutto e a ricordarci che pur sempre di rock stiamo parlando, con un sound violento e numeri da guitar hero d’altri tempi.

Un suono che ti arriva addosso con la potenza di un treno merci in corsa e che somiglia ad una jam session tra gli Hawkwind ed i Neu!, suonata nelle profondità di un vulcano attivo. (Angelo D’Elia)

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