Recensione


Mamavegas

Solo Prince ci salverà

Ascolta il disco MMM 
(42 Records, 2018)

RECENSIONE – I Mamavegas escono, grazie a 42 Records, con la loro terza incisione in studio, MMM. Un disco sicuramente più maturo degli altri due che lo hanno preceduto, capace anche di sorprendere. E’ il caso del singolo di lancio, After the Fall, in cui ad essere premiato è sicuramente il coraggio più che il risultato in sé. Il video che lo accompagna, davvero sopra le righe, riesce però a regalare un tocco di freak estremamente positivo a tutta la situazione.

Il gruppo, originario del salernitano ma di base a Roma, ha voluto omaggiare Prince e la sua dipartita proprio con il primo singolo estratto da MMM, inserendo, quindi, note funky che poi torneranno sottotraccia in altre canzoni dell’album. Quello che sicuramente si può imputare ai Mamavegas, come già ai tempi di Hymn For The Bad Things, è la perdita di una certa dose di istintività a favore di una ricerca di un sound che abbracciasse tutta una gamma di band più quotate (Arcade Fire in primis).

Il risultato dona all’ascolto tante buone melodie ma di queste nessuna in grado di smuovere alcunché. Va constatata dunque la perdita di quella verve spontanea che mi fece ascoltare con piacere Icon Land, ben 7 anni fa. After the Fall dona qualcosa che nei loro ascolti avevo perduto, ma non basta a far ritrovare quell’ingenuità. Tutto sembra un po’ troppo calcolato e nulla, ad eccezione della traccia sopracitata, risalta.

Questo problema lo riscontrai anche scrivendo proprio di HFTBT, la loro prima uscita con 42 Records, ma è un problema che, a mio avviso, abbraccia l’intera discografia italiana. Le cause possono essere molteplici, ma la mia idea è che, ormai, le etichette dell’ITPop pensano più a forma e scadenze che a servire prodotti di qualità. Più dischi escono, più si rimane sul pezzo. Ormai è una battaglia di uscite su Spotify.
In questo caso io parlo di forma e mi chiedo se alla luce dei tanti esempi discografici come i Mamavegas, ovvero di progetti musicali che una volta approdati in una etichetta importante smettono di trasmettere quell’istintività che ti obbligava a riavviare la traccia per risentirla, esista una soluzione. La domanda è aperta. È solo un’impressione dettata dalle logiche di mercato? È solo una paranoia? (Simone Vinci)