ELETTRONICA


Rhò – (Foto di Nael Manuela Simonetti)

 

La musica che entra in circolo, la notte che non finisce
23 marzo 2018 – Monk (Circolo Arci)

LIVE REPORT – “Io non cerco che dissonanze / qualcosa più della perfezione”, scriveva Quasimodo. Un po’ quello che succede a chi decide che una serata di musica elettronica è ciò che serve per vivere un’esperienza che vada al di là della musica stessa. Si cerca l’emozione, il momento in cui le atmosfere e le architetture musicali travolgono il corpo e la mente.

È questo lo spirito che si respirava in quel del Monk durante la prima serata della terza edizione di Manifesto, il festival di musica elettronica che ha portato nella capitale il laser show di Nosaj Thing e la disco di Bruno Belissimo. Ma prima di loro, ad aprire ci ha pensato Rhò, che col release party di Neon Desert ha regalato un’esibizione ricca di suggestioni. A tessere una tela sonora insieme a immagini di vita quotidiana infantile e viaggi fra Roma e Napoli ci ha pensato Alessandro Cortini (Sonoio), invece Indian Wells ha traghettato i passeggeri del Monk verso sponde più oscure e notturne.
Il resto sono i passaggi della mente, le luci che colpiscono occhi e pensieri, la musica che entra in circolo, la notte che non finisce. (Ilaria Pantusa)

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