PENSIERI TROPPO ALTI E SCOLLEGATI #6

PENSIERI TROPPO ALTI E SCOLLEGATI * – Non esiste un limite preciso di quello che è dentro e fuori questa pagina. Leggendo, ascoltando musica e osservando l’industria dello spettacolo attraverso lenti diverse, possono prendere forma considerazioni personali, sensate o del tutto casuali. Capita a tutti, ma qui rimangono per iscritto.
(* Offlaga Disco Pax, Tono metallico standard)

Rubrica a cura di Silvia Protano

 

Perché c’è un mondo oltre Mariah Carey

Una decina d’anni fa la mia famiglia ha deciso che durante il pranzo del 25 dicembre avrebbe tenuto in sottofondo Last Christmas in loop per tutto il tempo. L’abbiamo fatto davvero, siamo sopravvissuti e non abbiamo mai più ripetuto l’esperimento con nessun altro brano. Io continuo ad adorare le canzoni di Natale (tutte, soprattutto Last Christmas), tanto da passare i mesi di novembre e dicembre di tutti gli anni a fare ricerche su ultime uscite e rarità, sia dei bei tempi andati in cui voci come quella di Ella Fitzgerald pubblicavano album come Ella Wishes You A Swinging Christmas (da ascoltare in vinile), che più recenti, perché la verità è che io sogno un disco di Natale di Mac DeMarco.

A parte le vette inarrivabili di alcuni classici tradizionali o il successo di brani più recenti che classici lo sono diventati, esiste un’incredibile quantità di brani natalizi recenti e originali che spesso provengono da musicisti indie. Capitalismo e vendite natalizie a parte, molti sono pezzi qualitativamente ottimi che hanno davvero lo scopo di restituire l’atmosfera di una stagione.
Quindi, ecco 5 canzoni che potete usare per emulare la follia della mia famiglia il giorno di Natale:

1) LOW – Just Like Christmas (1999)
Un ascolto che è anche un consiglio per un regalo a un appassionato che ha gusti musicali alternativi, ma che pensa (ovviamente sbagliando) che le canzoni di Natale facciano schifo: l’ep Christmas dei Low. Sì, proprio il giustamente osannato gruppo slowcore e dream pop del Minnesota, in un disco che mescola canzoni originali e grandi classici come The Little Drummer Boy e Blue Christmas.

2) BELLE AND SEBASTIAN – Are You Coming Over For Christmas? (2007)
Un brano dolce abbastanza per Natale, ma se si amano i Belle and Sebastian mi azzardo a dire che non sfigurerebbe in una playlist per tutto l’anno. Non è l’unica strenna edita del gruppo, che nel 2002 ha anche partecipato a una Christmas Peel Session alla BBC Radio che è ancora reperibile su Spotify. In effetti, le vacanze di Natale in Scozia devono essere suggestive.

3) SUFJAN STEVENS – Christmas In The Room (2012)
Il rapporto malato di Sufjan Stevens col Natale è abbastanza noto a chi ha una discreta cultura musicale indipendente, ma anche per questo è impossibile parlare di nuove produzioni indie e natalizie senza citare la sua epica produzione. Complessivamente dieci dischi, sui quali tutte le testate si sono espresse con selezioni dei brani migliori. Introspezione, gioia e bizzarria: c’è tutta la dolce amarezza di Sufjan.

4) PALMA VIOLETS – Last Christmas On Planet Earth (2015)
Con tutto il rispetto per l’amore natalizio fallito di George Michael, lo scenario prospettato dai Palma Violets è decisamente più drammatico. Tra le altre cose, ci informano che hanno abbattuto la celebre renna Rudolph mentre volava sopra la Georgia, e generalmente che non c’è più molta speranza nel genere umano. Natale sì, ma psichedelico e un po’ nichilista.

5) SIA – Ho Ho Ho (2017)
Nonostante le origini artistiche nell’acid jazz Sia è nota soprattutto per i successi pop, cantati da lei stessa o da nomi commercialmente enormi. Che sia però un’eccellente autrice lo dimostra il fatto che ha appena pubblicato un album natalizio composto esclusivamente da canzoni originali, vario il giusto per contenere sia lo spirito ottimistico delle campanelle che il cinismo che le è proprio.

Se mi contattate posso fornire consigli a tema da qui al Natale della prossima profezia Maya (volete il bootleg con gli Smiths che cantano White Christmas?: ce l’ho), se poi tutto questo è comunque troppo mainstream c’è il blog Christmas Underground.