CANTAUTORATO

VonDatty – (foto di Ilaria Magliocchetti Lombi)

 

La lunga notte di VonDatty

Ascolta il disco NinneNanne
(Tsunami Station/Goodfellas, 2017)

RECENSIONE – Come si sa la notte porta consiglio e nel caso del cantautore romano VonDatty porta anche una massiccia dose di creatività, trascritta in musica e parole nel suo secondo album in studio dal titolo NinneNanne. È l’ultimo capitolo della Trilogia della Notte, un lavoro che lo stesso cantautore ha iniziato qualche anno fa con la pubblicazione dell’Ep Diavolerie (2012) e poi con il suo primo vero album, Madrigali, datato 2014 e concluso con questo disco, pubblicato nel maggio del 2017.

È un lavoro molto personale in cui i sentimenti dello stesso VonDatty (uno su tutti l’amore), prendono forma e si distribuiscono su 11 tracce dal carattere fortemente introspettivo, dai suoni mistici e screziati ma molto semplici nel loro complesso. Nessun filo conduttore musicale accomuna le composizioni, quasi a voler spiazzare l’ascolto rendendolo imprevedibile e stimolante. Una musica fatta dello stretto necessario: chitarre, batteria, basso e piano – con l’aggiunta di piccoli effetti sonori volti a rendere l’atmosfera il più possibile magica – sono l’essenza del disco. Niente spazio per virtuosismi articolati, per l’occasione precedenza data alla voce graffiante e profonda dell’artista romano. La semplicità in musica è l’elemento alla base di questo disco, oltre alla malinconia che si respira un po’ ovunque nei trenta minuti scarsi del disco.

Grigio Perla è una traccia molto nostalgica e malinconica. Una chitarra acustica fa da contrappeso alla voce dura dello stesso VD che trasuda sofferenza. La melodia profonda, fatta di piccoli arpeggi e accordi molto corposi, fa da cornice alle fragilità del testo, dove ancora una volta l’amore, in questo caso giunto a conclusione, è il protagonista della scena.
Dalla Carne è la classica melodia studiata ad hoc per far pensare e ripensare ai momenti passati con un briciolo di nostalgia ma forse è solo la struggente armonia del pianoforte a rendere possibile tutto ciò.
Ad Ogni Piccola Morte è la traccia più melodica del disco. Almeno musicalmente, ha un ritmo più trascinante rispetto agli altri brani ma anche qui il testo mantiene quella linea sofferente e ‘depressa’ che fa da padrona nell’intero percorso musicale che VonDatty ha intrapreso per questo lavoro.

Tralasciando la vena malinconica, forse un po’ troppo esposta nelle tracce del disco, NinneNanne è un buon disco, che mantiene una sua personalità fatta di mille volti, su tutti l’amore tanto declamato. (Antonio Ciruolo)

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