MATH ROCK / SPERIMENTALE

Zu

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25 aprile 2017 – Monk (Circolo Arci – 20:00)

C.S.:
LA REDAZIONE CONSIGLIA – Partiti nel 1999 da Roma, con i primi concerti ospitati dal centro sociale Forte Prenestino, gli Zu hanno rapidamente allargato i propri orizzonti. Sin dai primissimi tour hanno mostrato la loro vocazione internazionale che li ha portati a suonare attraverso tutta l’Europa e, sin dal 2001, a esibirsi regolarmente negli Stati Uniti, dove hanno registrato l’album Igneo con Steve Albini (già produttore di gruppi come Nirvana e Pixies), per arrivare sino in Africa, dopo aver toccato Giappone, Messico e Sud America.

Basso elettrico, sax baritono e batteria per un trio strumentale atipico, gli Zu si contraddistinguono per la curiosità e per la voracità con cui si sono nutriti di contaminazioni e ispirazioni (musicali e non), sfuggendo a ogni mera definizione di genere.
Elementi no-wave, metal, harcore punk, jazz, noise, elettronici e contemporanei, vengono fagocitati, metabolizzati e letteralmente “risputati” fuori in uno stile unico che ha reso la band immediatamente riconoscibile da una fetta di pubblico sempre più ampia. E che ha reso possibile di superare il traguardo dei 2mila concerti in 17 anni di vita che hanno portato gli Zu a collaborare con molti dei nomi più rappresentativi della musica più libera.

Da Thurston Moore e Jim O Rourke dei Sonic Youth, a Mike Patton presente su Carboniferous e compagno di tour per un paio di anni; dai Melvins a FM Einheit degli Einsturzende Neubauten, fino alle collaborazioni con un regista del calibro di Romeo Castellucci della Societas Raffaello Sanzio. Dopo l’abbandono del batterista originario nel 2011, e una conseguente pausa di riflessione e di riassestamento, la band è ripartita trovando il terzo elemento nel norvegese Tomas Jarmyr.
Dopo aver pubblicato, nel 2015 Cortar Todo, ideale conseguimento di una trilogia sulla guerra, aperta con Goodnight Civilization, realizzato in collaborazione con Mark Barney Greenway dei Napalm Death, e The Left Hand Path, che ha visto la partecipazione di Eugene S. Robinson degli Oxbow, gli Zu tornano con un nuovo lavoro in studio dal titolo “Jhator” in uscita per l’etichetta britannica House of Mitology.

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