CLASSIC / ELECTRO

Andrea Di Cesare

14 Gennaio – Lanificio 159
Contaminazione tra classico e moderno

Altro appuntamento per gli amanti dell’insolito, delle contaminazioni, quello previsto per giovedì 14 al Lanificio 159. Il violinista, direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore Andrea Di Cesare dimostrerà quanto sottile sia la distanza che separa la musica classica dalla musica elettronica, fondendo insieme la tecnologia con la delicatezza e la bellezza senza tempo che sprigiona uno strumento come il violino.

Artista poliedrico e tra i musicisti più eclettici in circolazione in Italia, Andrea Di Cesare si nutre di musica a 360°, senza presunzione e senza superiorità nei confronti dei vari generi; motivo per cui tantissimi sono gli artisti con i quali ha collaborato e tuttora collabora (Niccolò Fabi, Carmen Consoli, Paola Turci, solo per citarne alcuni). Questo lo ha portato ad autodefinirsi un violinista pop-rock capace di fondere meravigliosamente la sperimentazione con una melodia pop molto accattivante.

Coraggioso ma altrettanto ben riuscito il suo intento di discostarsi dall’immagine classica e stereotipata del violinista classico attraverso l’utilizzo di effetti e filtri che gli consentono di suonare il suo strumento ogni volta in maniera diversa, generando un impatto sonoro di un vero e proprio ensamble.

Generalmente accompagnato solo da una batteria, per il concerto del 14 Gennaio Di Cesare ha deciso di coinvolgere alcuni grandi musicisti, oltre che amici, per ricreare sul palco un sentimento di coralità e di aggregazione di cui lui stesso sente il bisogno in un momento storico di forti tensioni sociali come quello che stiamo vivendo.

Ad aprire la serata ci sarà un duo che, attraverso sintetizzatori ed una batteria, muove i propri passi tra sperimentazione elettronica, avanguardia classica e aperture jazz. Il loro nome è Elephantides, la giusta apertura per uno spettacolo all’insegna della contaminazione. (F.DiG.)

Visione consigliata:

Pin It on Pinterest

Share This