Folk

Joan Baez

Joan Baez

18 Luglio – Auditorium Parco della Musica
Portare la storia fra le corde di una chitarra

La storia della musica popolare dimostra praticamente da sempre che il binomio note-parole può farsi un potente strumento per veicolare e sostenere una precisa visione del mondo. Ci sono però esempi celebri in cui proprio attraverso le note di una semplice chitarra quello stesso mondo, ancorché ferito e ammaccato, è riuscito a fare un vero passo in avanti sulla strada dell’autoconsapevolezza.

Queste poche righe per dire che quando si parla di Joan Baez è impossibile scindere musica e parole, contenuto e contenitore. Sì, perché la Baez dimostra da più o meno mezzo secolo che si può costruire tassello dopo tassello una intera carriera mantenendo ben salda l’asticella dell’impegno sociale.

E tutto ha la sua storia: da quando giovanissima portava per l’America, fianco a fianco col menestrello Dylan, un messaggio di pace affidato ad armonica, voce e chitarra, fino alle importanti premiazioni assegnatele in questi ultimi anni e che vanno a riconoscerne giustamente quell’impegno costante, culturale prima ancora che politico in senso stretto, con cui ha segnato una generazione di lotte e speranze.

Bene, questa consapevolezza rende ogni volta importante ritrovare nei tour mondiali di Joan Baez un segmento specifico dedicato all’Italia. Questa volta i concerti qui da noi sono ben 5, con un’immancabile tappa nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica il prossimo 18 luglio. Eccola allora, matura e sorridente, a ricordarci che la storia può passare anche fra le corde di una chitarra. (Marco Pacella)

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