West Coast Jazz

10 novembre 2015 – Monk Club
L’eroe dimesso del jazz moderno

Per la prima volta in Italia, per la prima volta a Roma, il jazzista californiano (Los Angeles) che ha piazzato il colpo della grazia con il coraggioso quanto stimolante The Epic (2015), triplo strabiliante per vivacità ed ispirazione, ha fatto man bassa di premi, da quello di protagonista assoluto a quello di attore non protagonista; inutile parlare della colonna sonora. Almeno agli occhi di LESTER.

Incoronato quale portavoce del jazz nel futuro, Kamasi Washington nella serata al Monk Club ha dimostrato di conoscere bene una lezione spesso dimenticata: il leader davvero virtuoso è quello che si circonda di ‘collaboratori’ persino migliori di sé. Ecco, sul versante tecnico, nel caso di Washington, l’assioma è tutto da dimostrare, nonostante ciò, la libertà e la ribalta che il nostro ha concesso ai suoi compagni di viaggio è stata molto istruttiva, oltre che emozionante.

Concerto quasi diviso in 2 sezioni, con la prima a vedere il sassofonista in primo piano in un lavoro d’insieme accurato e sentito, la seconda con ampie divagazioni solistiche tutt’altro che noiose. Il concetto riportato nell’articolo di anticipazione al concerto è stato confermato a pieno: “Piace la sua versatilità, la pienezza delle divagazioni senza timori e/o reverenze, né nei confronti dei suoni del passato, tantomeno nei confronti di quei nomi che hanno contribuito a definirlo: l’idea di viaggio, intenso, in ogni momento fotografato nella sua espansione, la sensibilità verso l’impasto di suoni che non disprezzano il moderno (rock come ambient), non disdegnano la contaminazione”.

7 i musici sul palco, 2 le batterie, 1 l’ospitata (il padre di Washington), decine i colori abbozzati, dall’anima soul propagata attraverso la splendida voce di Patrice Quinn alle eclettiche pulsioni di Miles Mosley (davvero sorprendente). Incalcolabile, infine, l’affluenza di pubblico, pronta risposta per chi si è perso questa grande occasione e può soltanto pensare: “Chi l’avrebbe mai detto?!”, è jazz, mica pop(SEO)

Pin It on Pinterest

Share This