ROCK


Dunk – (Foto di Nael Manuela Simonetti)


Inzuppato e felice

di Pietro Doto

LIVE REPORT  – I Dunk dal vivo ci spiegano la differenza fra suono pomposo e suono pompato, partendo da un credito positivo e verace delle definizioni: così, pompato, che più si addice a loro, sta per genuinamente carico, di tensione ed energia. Il (super)gruppo dei Dunk, si diverte, è immerso e traspare. Cosa incoraggiante in prospettiva futura.
Il posizionamento armonico del gruppo sul palco rivela di loro più della musica: probabilmente quelle ai lati e di lato, le personalità di Carmelo Pipitone e Ettore Giuradei, sono le due anime che si parlano, l’uno con l’esuberanza tecnica, l’altro con la pacatezza testuale, essenzialmente poetica.

Fra il dovetti e il fare, c’è di mezzo: le gemme di Marco Giuradei e Luca Ferrari (Verdena) e, oggi, anche Riccardo Tesio (Marlene Kuntz). Infine, stoppate brusche quasi a dire: fermiamoci prima che sia troppo tardi: prog senza eccessi, cantautorato senza limitazioni… rock! E il loro disco omonimo live funziona ancora di più. Altra cosa incoraggiante. Da non perdere.