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Mamavegas – a fine maggio sul palco del Liverpool Sound City. 

Nella ricchezza compositiva convivono naturale e artificiale.

70 milioni di metri cubi d’acqua raccolti da una vecchia diga che risale alla fine degli anni ‘20. È Arvo, un lago artificiale nel bel mezzo della Calabria. A questo lago e alla sua qualità ambivalente, a cavallo fra naturale e artificiale, si ispirano i Mamavegas per il loro secondo album, intitolato proprio Arvo (42Records, 2015). Un album che, possiamo dirlo subito, dimostra una piena maturità compositiva.

Sono passati tre anni dal disco d’esordio (Hymn For The Bad Things, 2012) e la band, romana di nascita e in parte d’adozione, si è presa il proprio tempo per raggiungere un sound rotondo, in cui sequenze melodiche accattivanti su testi in lingua inglese convivono e si alternano a frammenti meno lineari anche nello spazio dello stesso brano.

È questa forse la qualità maggiore di Arvo, quella capacità di non adagiarsi su facili schemi compositivi ma arricchire la struttura e di conseguenza l’ascolto – di un eclettismo e una coralità che colpiscono davvero a fondo. Folk, psycho-pop, indie rock, elettronica… molte le etichette disponibili per tentare di circoscriverne l’impianto, ma nessuna che riesca a farlo fino in fondo, nessuna in grado di restituirne la complessità e la schizofrenia.

Blessed and Gone, brano che apre l’album e scelto anche come primo singolo, contiene già tutti gli elementi distintivi del suono dei Mamavegas, muovendosi agilmente attraverso sezioni ritmiche molteplici, ariosità e schemi percussivi, intervallati da diverse parti di raccordo: una esplicita dichiarazione d’intenti in 4 minuti. Ma è dal contrasto fra la dinamica Wonder Tortilla e la preziosa ballata The Flood, due declinazioni diverse del pur parziale e soggettivo concetto di ‘ampio respiro’, che si può apprezzare il livello compositivo raggiunto dalla band. Ten Days, forse il brano a cui più si addice l’aggettivo ‘schizofrenico’ (di cui sopra), non fa che ribadire e arricchire a suo modo il materiale, una fitta trama che conduce alla conclusiva Last Call, quasi un cuscino dimesso su cui riposare dopo il lungo viaggio(Marco Pacella)

Arvo
(42Records, 2015)

Mamavegas - Arvo (42 Records - 2015) - a fine maggio sul palco del Liverpool Sound City.TRACKLIST

  1. Blessed and Gone
  2. Wonder Tortilla
  3. Ten Days
  4. P-Syndrome
  5. The Flood
  6. January 19
  7. Count to Four
  8. Shimmers
  9. On my Knees
  10. Last Call

 

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