Jazz

Mulatu Astatkea

19 Febbraio – Monk
Quando la musica fornisce culti trasversali

C.S.:

Grande musicista (e artista di culto), Mulatu Astatke è vibrafonista e multistrumentista. Creatore negli anni ’60 di quel movimento musicale denominato Ethio-Jazz in cui si fondono tradizione etiope, influenze latinoamericane e improvvisazione jazzistica, è da annoverare tra i più importanti musicisti Africani di sempre.

Negli ultimi anni il culto di Mulatu Astatke si è rinnovato: a testimonianza di ciò ricordiamo l’omaggio reso dal regista Jim Jarmusch nella colonna sonora del film Broken Flowers e pubblicata dalla Decca; la francese Buda Musique ha ristampato un’intera serie dedicata all’Ethio Jazz ed a Mulatu; la Red Bull Music Academy lo ha tributato nel 2008 in una storica serata a Londra. La Strut Records che è riuscita a riportarlo negli studi di registrazione (dopo oltre 20 anni) affiancato dagli Heliocentrics, da cui è scaturito un album magico dal titolo Inspiration Information e che è stato grandemente accolto anche in Italia mettendo d’accordo critica e pubblico.
Tale disco è anche da molti considerato il disco dell’anno 2009 così come il live. americani che vanno dal 1965 al 1975, dove l’artista etiope dà vita a quell’inedita. Ora il nuovo album Mulatu Steps Ahead. I territori sono quelli del tanto caro Ethio Jazz, nella sue sfaccettature più fumose e dilatate.[…]

Nato nel 1943 a Jimma, il più grande centro urbano dell’Etiopia sud-occidentale, Mulatu inizia giovanissimo ad interessarsi al Jazz, decidendo prontamente di approfondire il discorso trasferendosi prima a Londra, poi a New York ed infine a Boston, dove divenne il primo studente africano a frequentare i corsi del Berklee College of Music.

Grazie a questi numerosi soggiorni, che negli anni Settanta gli consentiranno di lavorare con gente del livello di Duke Ellington e Mongo Santamaria, Mulatu inizia pian piano ad innestare nelle pulsioni musicali della propria terra elementi sempre più diversi, come influenze latin, funk e psichedeliche.

Per anni Mulatu ha vissuto tra Addis e Boston, senza disdegnare qualche incursione europea: un nomadismo che gli ha permesso di sviluppare la sua arte ignorando sia i confini tra i generi che, conseguentemente, quelli geografici. […]

Sempre la Strut Records ha pubblicato una meravigliosa antologia, New York – Addis – London: The Story of Ethio Jazz (1965 – 1975), che attinge a piene mani agli anni londinesi ed creatura musicale chiamata appunto Ethio Jazz.

Visione consigliata:

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