rock / grunge

profusione

Nessuna promessa di rivoluzione, ma quanta sincerità in questi Profusione ‘2.0’

“C’è chi ha un santo da adorare e un eroe da sacrificare”, cantano loro. E c’è chi invece non può far altro che leccarsi le ferite, raccogliere il proprio bagaglio e proseguire il viaggio, a testa alta. Dopo ben 4 anni dall’ultima apparizione live, i Profusione ritornano con un disco maturo, diretto e autoprodotto, Nessuna Rivoluzione in Arrivo.

Già il titolo parla chiaro, quasi a dire “tranquilli, ripartiamo da lì, da dove ci eravamo fermati”. Cambiamenti però ce ne sono, per questa band nata ormai nel lontano 1999 e che da allora ha saputo costruirsi un posto di rispetto nell’underground romano. Su tutti la line up, che annovera ora, accanto allo storico Fabrizio Sola (voce e chitarra), Rey Noman e Oscar Capodilupo, rispettivamente basso e batteria per questo nuovo capitolo nella storia del gruppo.

I Profusione tornano in gioco così, a muso duro, e lo fanno attraverso un rock diretto, corposo pur nell’assenza, voluta, chirurgica quasi, di orpelli e sovrastrutture. 8 tracce, fra brani nuovi e riarrangiamenti di altri pezzi che sono ormai parte integrante del repertorio della band e che dimostrano, nonostante tutto, una fiera continuità con il passato. Nell’attitudine, per esempio, che guarda verso la grande stagione del rock di Seattle degli anni ‘90 e non lo nasconde, succhiandone quella inconfondibile linfa amara, nelle liriche e nelle sonorità. Un sound ormai consolidato che si innesta, grazie anche ai testi in italiano, in un substrato nostrano che non può non fare i conti con esperienze imprescindibili qui da noi come gli Afterhours di Manuel Agnelli.

Dopo l’acida title track che apre il sipario, spazio subito a una triade di grande potenza formata da Ciò Che Non Sei – primo singolo estratto dall’album, a cui è dedicato anche un interessante video – La Tua Rivoluzione (da cui è tratta la citazione iniziale) e Cicatrici Migliori che, assieme alla più pacata ma altrettanto esplicita Dicono Tutti, rappresenta sicuramente il momento più alto del disco. Proprio quest’ultima diventa forse il manifesto dell’album. Ballata malinconica dall’arpeggio rotondo, Dicono Tutti sembra quasi un momento di stasi nella successione dei brani, e invece riesce subito a farsi largo e rimanere impressa con forza. Un testo di piena disillusione sui vizi, le speranze e le promesse con cui ognuno di noi cerca di costruirsi un’immagine credibile agli occhi degli altri, salvo poi scoprire che in fondo cadiamo tutti nei medesimi errori: “Ora lo sai che la gente odia quel che non ha coraggio di avere / è così difficile ammettere”.

Ecco il punto di forza di questi Profusione ‘2.0’: non promettono una rivoluzione e te lo dicono in faccia, ma con una buona dose di sincerità, sviluppata in 8 brani di pieno rock, riescono benissimo a farne a meno. E noi non vediamo l’ora di riascoltarli dal vivo. (Marco Pacella)

 

Nessuna rivoluzione in arrivo
(Autoprodotto, 2015)

copertina - nessuna rivoluzioneTRACKLIST

  1. Nessuna Rivoluzione In Arrivo
  2. Ciò Che Non Sei
  3. La Tua Rivoluzione
  4. Cicatrici Migliori
  5. Posso Uccidere Anche Te
  6. Dicono Tutti
  7. Fatti Un Giro Tra I Miei Incubi
  8. Prima Di Svegliarmi

 

FORMAZIONE

Fabrizio Sola: Voce, Chitarra
Rey Noman: Basso
Oscar Capodilupo: Batteria

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