POP


Jacopo Ratini – (Foto di Laura Sbarbori)

Una confezione splendente

di Stefano Capolongo

RECENSIONE – Se per qualche motivo vi capitasse di imbattervi nella pagina Wikipedia di Jacopo Ratini, fatichereste a credere che 1982 sia il suo anno di nascita: appena 36 anni e 3 album all’attivo (quattro se si include l’EP d’esordio), partecipazioni che vanno da Sanremo Giovani a Musicultura, passando per il Macro di Roma e Caffeina Cultura.

Artista eclettico e docente di songwriting, con Appunti sulla felicità mette insieme episodi e situazioni di vita vissuta dando ad ognuno di essi una morale o un taglio vagamente filosofico. Al play si scoprono senza troppa fatica una produzione di livello, un suono cristallino e una metrica impeccabile.
Apparentemente l’esatto contrario di ciò che Ratini ha recentemente affermato in un’intervista riguardo la scrittura dei brani oggi: “C’è una caccia allo slogan facile e al successo mordi e fuggi. Sembra che oggi si tirino fuori tante idee, si fagociti e poi si vomiti tutto rapidamente a discapito della qualità. Mancano i testi importanti e le canzoni che resteranno negli anni”.

Non è dato sapere se la mission di Ratini sia quella di lasciare ai posteri la prossima Creuza de Ma, tuttavia ciò che risulta subito chiaro sono dettagli pesanti come macigni: la pulizia eccessiva e il candore pallido e assorto à la Renga di Imparo ad essere aria, il pop velleitario in pieno stile Ermal Meta in Quando meno te l’aspetti o il mood a Una canzone per l’estate di Ti ho vista sorridere ancora. In altri termini, la dimostrazione pratica che una confezione splendente non è necessariamente migliore di una biasimata bulimia compositiva.

L’abuso di un vocabolario forzosamente positivista poi, se da un lato giustifica una fase personalissima dell’autore, dall’altro rende arduo uno scambio con l’ascoltatore, annullandone il ruolo critico a favore del mero entertainment. Se, oltre a quanto detto, si esclude la (ormai) trita retorica dell’Italia lassista, corrotta e pigra (Il colore delle idee), rimane un prodotto innocuo, radiofonico e ovattato. In altre parole un prodotto da Festival. Se sia una critica o un complimento lo lasciamo alla libera interpretazione.

Jacopo Ratini – “Appunti sulla felicità”
(Atmosferica Dischi, 2018)

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