Lora & The Stalkers “Lora & The Stalkers” (Studio 66 Records, 2018) Lora & The Stalkers “Lora & The Stalkers” (Studio 66 Records, 2018)

NEW WAVE / ROCK ‘N’ ROLL


Lora & The Stalkers

Un’onda nuova… differente

di Mirko De Rossi

RECENSIONE – Lora & The Stalkers nasce dall’unione artistica di Lora Ferrarotto e Alessandro Meozzi, rispettivamente autori dei testi e delle musiche, e di Alessio Morelli, Simone Temporali e Luca Rea.

Nei 7 brani dell’esordio omonimo si attraversano sentimenti e sensazioni contrastanti, emozioni derivanti dalla mistura di strutture armoniche diverse che alla fine si sposano perfettamente tra loro, creando un unico flusso musicale capace di attingere da vari generi e momenti della storia del rock, mischiando, agglomerando e restituendo all’ascoltatore un prodotto piacevole e fuori dagli schemi precostituiti o confezionati a mestiere.

Si passa dal rock ‘n’ roll più classico in stile Rolling Stones dell’apripista Rock ‘n’ Roll Mama, struttura armonica prima -quarta- quinta della scala diatonica sempre intramontabile ed emozionante dagli anni ’50 ad oggi, all’indole pop del movimento new wave di So Fine. In Comin’down the street, poi, la band esprime perfettamente le ritmiche dritte, cadenzate e distorte tipiche del punk rock: si evince l’anima underground dei componenti, specie di Lora, che attraverso i suoi testi esprime un chiaro senso di insofferenza verso gli schemi precostituiti della società.

La voce di Lora, così incisiva e graffiante, induce a paragoni con altre grandi voci femminili della storia del rock underground, da Debbie Harry dei Blondie e Siouxsie dei Siouxsie Sioux and the Banshees, fino a Suzie Quatro, regina del glam rock anni ’70. I riferimenti ai gruppi che hanno segnato la storia della new wave e del post punk sono i più espliciti e definiti – la band dichiara di guardare a Ramones, Clash, Talking Heads, come alle fonti d’ispirazione primaria.

La parte veramente importante di tutto il progetto è sicuramente quella riguardante gli arrangiamenti, i suoni ed il mixaggio. Tutto molto vintage, con le chitarre che riportano spesso la presenza dei suoni chiari e puliti dei single coils di stampo fenderiano a fondersi con i suoni corposi e scuri degli humbuckers, voci riverberate a mestiere con tecniche di registrazione analogiche a dare un tocco in più alla validità del lavoro.
Il riverbero della voce presente in Don’t Leave Tonight risulta quasi mistico, se non altro al pensiero di come le sue note possano rimbalzare tra le pareti dello Studio 66 per poi venire catturate e lavorate dall’alchimista Alex Meozzi, che chissà con quale diavoleria riesce a fermarle e stamparle per farne godere alla collettività.

Lora & The Stalkers cavalcano una nuova onda, moderna, nostrana, diversa, alla ricerca della ‘perfetta chiamata rock’, cercando di trasmettere l’amore per essa alle anime disposte ad accoglierne i benefici.

Lora & The Stalkers – “Lora & The Stalkers”
(Studio 66 Records, 2018)

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