Modular – “Illusion of Eternity”(Autoprodotto, 2019) | LESTER Modular – “Illusion of Eternity”(Autoprodotto, 2019) | LESTER

ELETTRONICA


Modular

L’illusione di tornare a respirare tra ambienti sonori evocativi

di Ilaria Pantusa

RECENSIONE – Ci sono una città e un uomo che cammina, poi ci sono strade e un uomo che corre, infine ci sono il verde, il sole e un uomo che si ferma a respirare.
Nel videoclip di Ctrl Alt Run è contenuta l’immagine che sta dietro la musica concepita dai Modular, gruppo romano di recente formazione che gira intorno al duo Federico Procopio e Adriano Matcovich, con l’apporto in studio di Nicolò Di Caro, Alessandro Pizzonia, Danielle Di Majo e Elena Friedrich.
Modular perché affascinati dal concetto, proprio della musica elettronica, per cui i suoni vengono generati o modificati e assemblati di volta in volta per creare nuove sonorità. Questa capacità in particolare appartiene ai sintetizzatori modulari, che funzionano appunto componendo moduli, quegli elementi che generano o modificano suoni.

Illusion of Eternity (, 2019) è il primo disco dei Modular e sembra costruirsi a partire da immagini di evasione e suoni che si legano e poi accatastano gli uni sugli altri, passando da trame semplici e lineari a giochi più complessi e pirotecnici, senza disdegnare i virtuosismi. Ad emergere sui suoni più tipicamente elettronici è il sassofono di Danielle Di Majo, che trascina la musica del gruppo romano verso paesaggi caldi e lontani, “quegli ambienti sonori che trasportano l’ascoltatore in paesaggi fantastici”, di cui parlano nella presentazione che fanno di loro stessi.

I Modular fanno e sperimentano musica certamente evocativa, colta, che fin dall’inizio cattura l’attenzione, come con Amsterdam, il bel pezzo d’apertura che dà l’avvio a questi 47 minuti che si snocciolano attraverso 11 pezzi, ma peccano spesso di ridondanza, rischiando a volte di portare l’ascolto non verso paesaggi ampi in cui tornare a respirare, ma verso stanze chiuse e anche pervase da una fitta nebbia.
Continuare a sperimentare con ispirazione è di certo la chiave per sfuggirne.

Modular – “Illusion of Eternity”
(Autoprodotto, 2019)

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