Juggernaut

SLUDGE / POST HARDCORE


Juggernaut – (Foto di Giovanni Marotta)

 

Pane per i vostri denti
17 febbraio 2018 – Wishlist

LIVE REPORT – Come dice un mio amico che ‘ne capisce’: “Già il fatto che non parlano è un punto a loro favore”. Effettivamente ai Juggernaut le parole non servono. E la partita andrebbe chiusa, così.
Tornati sul luogo del delitto, in quel del Wishlist, dopo l’esplosivo concerto di qualche tempo fa… il gruppo ha ribadito la potenza affinata delle proprie composizioni, lanciando con sorriso sardonico la sfida del prossimo album (previsto a breve).

Le novità presentate in questo showcase di riscaldamento, prima di entrare in studio per la registrazione del successore del fortunato Trama, sembrano aprire nuovi spazi sonori al gruppo, pur rimanendo smaccatamente massicci. Il seguito conferma la propria presenza e continua ad apprezzare. (SEO)

Note particolari: in apertura Zaleska. ‘Interdetti’ è dir poco. ‘Davvero molto interessante’ è dir meno. Da approfondire è il minimo.

Zu
+Juggernaut
+ Lento

MATH ROCK / SPERIMENTALE

Zu

Zu

 

25 aprile 2017 – Monk (Circolo Arci – 20:00)

C.S.:
LA REDAZIONE CONSIGLIA – Partiti nel 1999 da Roma, con i primi concerti ospitati dal centro sociale Forte Prenestino, gli Zu hanno rapidamente allargato i propri orizzonti. Sin dai primissimi tour hanno mostrato la loro vocazione internazionale che li ha portati a suonare attraverso tutta l’Europa e, sin dal 2001, a esibirsi regolarmente negli Stati Uniti, dove hanno registrato l’album Igneo con Steve Albini (già produttore di gruppi come Nirvana e Pixies), per arrivare sino in Africa, dopo aver toccato Giappone, Messico e Sud America.

Basso elettrico, sax baritono e batteria per un trio strumentale atipico, gli Zu si contraddistinguono per la curiosità e per la voracità con cui si sono nutriti di contaminazioni e ispirazioni (musicali e non), sfuggendo a ogni mera definizione di genere.
Elementi no-wave, metal, harcore punk, jazz, noise, elettronici e contemporanei, vengono fagocitati, metabolizzati e letteralmente “risputati” fuori in uno stile unico che ha reso la band immediatamente riconoscibile da una fetta di pubblico sempre più ampia. E che ha reso possibile di superare il traguardo dei 2mila concerti in 17 anni di vita che hanno portato gli Zu a collaborare con molti dei nomi più rappresentativi della musica più libera.

Da Thurston Moore e Jim O Rourke dei Sonic Youth, a Mike Patton presente su Carboniferous e compagno di tour per un paio di anni; dai Melvins a FM Einheit degli Einsturzende Neubauten, fino alle collaborazioni con un regista del calibro di Romeo Castellucci della Societas Raffaello Sanzio. Dopo l’abbandono del batterista originario nel 2011, e una conseguente pausa di riflessione e di riassestamento, la band è ripartita trovando il terzo elemento nel norvegese Tomas Jarmyr.
Dopo aver pubblicato, nel 2015 Cortar Todo, ideale conseguimento di una trilogia sulla guerra, aperta con Goodnight Civilization, realizzato in collaborazione con Mark Barney Greenway dei Napalm Death, e The Left Hand Path, che ha visto la partecipazione di Eugene S. Robinson degli Oxbow, gli Zu tornano con un nuovo lavoro in studio dal titolo “Jhator” in uscita per l’etichetta britannica House of Mitology.

Juggernaut

CINEMATIC SLUDGE / INSTRUMENTAL POST HARDCORE

Juggernaut

29 Gennaio – Wishlist
Siamo alla fine degli anni Settanta. Un uomo riceve un invito a cena.

Così viene presentato Trama!, il secondo album in studio dei Juggernaut e così ci aspettiamo inizi il concerto che si terrà il prossimo 29 Gennaio al Wishlist di San Lorenzo.

Del resto stiamo parlando di un concept album (una delle produzioni più interessanti di fine 2014), quindi un percorso con un filo conduttore che ci accompagnerà per tutta la durata della serata, un viaggio potente e talmente evocativo da farci immedesimare in pieno con il protagonista della storia.

Il concept si sviluppa, appunto, come la trama di un film, tra il gotico, il ‘poliziottesco’ ed il noir, degno delle migliori colonne sonore dei film tanto cari ad una certa tradizione tutta italiana. Un racconto che riesce a rispecchiare fedelmente l’Italia, dagli anni ’70 fino ad arrivare ai giorni nostri, dove a farla da padrone sono i disagi, gli intrighi più subdoli e la dilagante corruzione che, a braccetto col potere, riesce ad infiltrarsi e a prosperare senza nessun tipo di ostacolo.

La folle notte di cui ci parlano i ragazzi è raccontata con una maestria strumentale senza pari. Il suono, denso e corposo, induce un profondo senso di inadeguatezza per la sua stravagante e seducente ambiguità. A tratti oscuro, a tratti ipnotico si sviluppa su cambiamenti repentini di ritmo e di matrice sonora, tra riff ossessivi ed arpeggi ai limiti della follia alternati a momenti soffici e melliflui, lasciando costantemente col fiato sospeso. Il post metal degli esordi si fonde ed abbraccia, ancor più, rispetto al passato, sonorità che spaziano dal jazz alla bossa nova, dal progressive al tango, dal post rock ai ritmi tzigani.

Probabilmente la forza dei Juggernaut sta proprio nella stretta coesione dei membri e la loro intrinseca capacità di sviluppare un linguaggio mai banale, unico e coerente con se stesso, pur dimostrandosi sempre costantemente sfaccettato ed eclettico.

Un concerto da non perdere, un disco da acquistare. In attesa di nuovi sviluppi. (F.DiG.)

Visione Consigliata:

Concerti da non perdere #10

La redazione consiglia

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JUGGERNAUT
07 marzo, Klang

Juggernaut è un quartetto romano, autore di una musica strumentale potente ed evocativa. La loro musica è stata descritta come un caleidoscopio sonoro capace di trasportare verso scenari seducenti e multiformi. Un susseguirsi di immagini cinematografiche, atmosfere oniriche, melodie epiche ed esplosioni di pura catarsi”.
Per saperne di più leggi Juggernaut al Wishlist

EVENTO FACEBOOK

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IL BALLETTO DI BRONZO
08 Marzo, Wishlist

“Dopo il fantastico successo dello scorso anno Il Balletto di Bronzo torna di nuovo in concerto a Roma. Una serata dove le sonorità dark/progressive della band capitanata da Gianni Leone saranno protagoniste, come sempre”.
Lester c’era lo scorso anno, leggi Il Balletto di Bronzo all’Asino che vola

EVENTO FACEBOOK

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C’MON TIGRE
09 marzo, Monk

“È uscito il 15 Febbraio 2019 in tutti i negozi, digital store e su tutte le piattaforme streaming, Racines, il nuovo album dei C’mon Tigre.
Il titolo è una parola francese che significa radici, laddove le radici sono quelle musicali in cui piedi, testa e cuore dei C’mon Tigre sono immersi, e da cui, con i loro brani contaminati, spiccano il volo per creare ambientazioni sonore inedite. […] C’mon Tigre presenterà dal vivo le nuove canzoni, oltre a quelle presenti nel loro debutto discografico del 2014, in un tour che prenderà il via dall’Italia”.

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COLLE DER FOMENTO
09 marzo, Strike

Dopo quasi 7 anni tornano sul palco di Strike spa i Colle der Fomento: un momento che, come molti, aspettavamo da tanto. Ancora ricordiamo con grande emozione quel concerto in formazione ‘Good Old Boys’, quando una marea ha riempito il capannone di Strike.
Siamo, inoltre, felici e orgogliosi che i CDF abbiano scelto un centro sociale, uno spazio autogestito, per la tappa romana del loro tour. Crediamo che far vivere questi spazi di grandi e piccole iniziative, sia un messaggio importante, chiaro e forte soprattutto in un momento storico e politico tanto preoccupante come quello che stiamo attraversando. Un momento in cui la politica attacca le esperienze autogestite e di mutualismo, non riconoscendone il valore sociale e politico
”.

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